Monti Trebulani · Alto Casertano

Liberi come falchi, solidi come torri
Un progetto di recupero e identità
Sclavia nasce dalla passione per il vino, il territorio e la valorizzazione delle varieta autoctone dell’Alto Casertano.
Il Territorio
Liberi, Monti Trebulani
I nostri vigneti sono a Liberi, sui Monti Trebulani, le colline calcaree nel cuore del Casertano. Qui si produce vino dalla notte dei tempi decisamente prima che riuscissimo a realizzare il nostro sogno con Sclavia: già Plinio il Vecchio citava il vinum Trebulanum di queste terre. A cinquecento metri il clima aiuta, con giornate calde, notti fresche e un vento quasi sempre presente che tiene i grappoli sani. I terreni calcarei e minerali danno ai vini una tensione che si sente al primo sorso. Non è una zona comoda, e nemmeno famosa: forse è proprio per questo che è rimasta così autentica.
I Vitigni
Varieta Autoctone
Coltiviamo cinque uve che raccontano questa terra. Il Pallagrello, bianco e nero, era il vino preferito di Ferdinando IV di Borbone, che lo volle nella Vigna del Ventaglio di San Leucio, piantata a ventaglio con dieci spicchi, uno per ogni vitigno del Regno. Il Casavecchia prende il nome da una vecchia vite trovata accanto a un casale diroccato verso Pontelatone, scampata alla fillossera quando quasi tutto il resto era perduto. Per gran parte del Novecento questi vitigni sono quasi spariti, e a salvarli sono stati pochi viticoltori testardi. A completare il quadro il Fiano, bianco nobile e antico della Campania, e l’Asprinio, con quell’acidità verticale che continua a sorprendere.
La Visione
Reinterpretazione Contemporanea
Partiamo da un’idea semplice: prendere vitigni che il tempo aveva quasi cancellato e farli parlare al presente. Erano vini di corte, serviti ai Borbone, poi dimenticati per un secolo intero. Non ci interessa imbalsamarli in una cartolina nostalgica. Vogliamo capirli con gli strumenti di oggi, vigna per vigna, lasciando che siano il territorio e l’annata a dettare il carattere. Vendemmia dopo vendemmia, proviamo a riportare l’Alto Casertano dove merita di stare, tra le zone del vino che vale la pena conoscere.